Export manager o commesso viaggiatore? – parte 2

Export manager o commesso viaggiatore? – parte 2

Oggi andremo a vedere cosa fa o può fare l’export manager nel mondo digitale.

Dopo aver visto, nel post precedente, come l’export manager possa creare relazioni Business nel mondo tradizionale tramite le fiere di settore.

Potete rivedere l’articolo su linkedin: Export manager o commesso viaggiatore?

e sul mio blog Export manager o commesso viaggiatore?

Abbiamo analizzato il ruolo dell’export manager, chi è e cosa può fare per le aziende. Poichè l’export manager è un professionista dell’export.

Analizzando come un Export manager può essere un punto di forza strategico per le azioni dell’impresa, abbiamo visto che esistono diversi scenari di azione. Affrontando il primo punto di una lista di attività che vedono l’export manager protagonista delle azioni o strategie B2B dell’azienda.

Questa una lista di dove un export manager può agire con efficacia:

  • Fiere di settore
  • Azioni sui social networks (Linkedin, Facebook, Instagram, youtube, ….)
  • Pubblicità online (Adwords, facebook ads, …)
  • Digital marketing
  • Follow up di contatti diretti
  • Offerte commerciali adeguate
  • Assistenza clienti adeguata

Oggi andremo oltre il mondo reale, osservando il mondo digitale.

Queste le azioni possibili, gestibili direttamente o indirettamente anche grazie ad un Export Manager.

Azioni sui social networks (Linkedin, Facebook, Instagram, youtube, ….).

Diversamente da come i clienti hanno fatto sempre e sino a pochi anni fa, oggi i clienti comprano e decidono cosa comprare ben prima di entrare in un negozio (per acquisti B2C) o di contattare un nuovo fornitore per un ordine, (per acquisti B2B).  Perchè hanno rapido accesso a informazioni per conoscere i prodotti, i produttori, le caratteristiche e i prezzi.  Potendo così scegliere il possibile /fornitore prima ancora del contatto diretto. L’incontro diretto, in azienda, in negozio, via email o telefono, è solo un’azione a conferma di una scelta in gran parte già fatta, a monte.

Ma come fa un buyer a conoscere la mia azienda, senza neppure avermi visto di persona?

Semplice. Attraverso il web, il mio profilo come azienda, le recensioni, la storia della mia azienda, la mia comunicazione aziendale. Certo… se non sei su internet, stai perdendo opportunità, perchè i tuoi potenziali clienti non sanno che esisti.

Brutto a dirsi, ma …

Se non sei su Google… per i tuoi potenziali clienti non esisti !

I buyer si informano già oggi sui possibili fornitori via internet e a tendere, man mano che sempre più giovani saranno chiamati a selezionare i fornitori, il trend sarà sempre più determinante nelle scelte dei possibili fornitori.

Pubblicità online (Adwords, facebook ads, …).

C’era una volta la pubblicità sulla carta stampata e sui canali Televisivi. Appunto… Una volta.

Oggi una grossa fetta di pubblicità è sul web ed è sempre più precisa e rivolta al target ben definito e selezionato. Mentre la Televisione, spara nel mucchio, indifferente a chi sta davanti alla TV in quel momento. Non è forse vero che in TV i bambini si sorbiscono pubblicità di pannolini e rimedi contro la vecchiaia che certo non sono di loro interesse? Sbaglio? Semmai possiamo dire che la Televisione individua il suo pubblico target per programma, canale e fascia di età mediamente presente, oltre alla fascia oraria, ma poco più.

Ecco perchè il web può aiutare le imprese nella loro strategia marketing. La pubblicità sul web è precisa, controllabile, il traffico verificabile, le azioni dei visitatori controllabili. Gli esperti di Marketing possono dare una mano alle aziende nel far conoscere i prodotti e le potenzialità, attraverso la pubblicità online. Settore recente che non esisteva sino a qualche anno fa, nell’era pre-internet che i nostri figli dati questo secolo spesso non riescono neppure a immaginare.

Digital marketing.

Spazia in molti ambiti. Dalle Newsletters alle campagne email mirate a clienti e potenziali clienti, all’offerta di prodotti tramite marketplaces specifici (Amazon, alibaba, ebay,…) o il negozio online dell’azienda. Anche qui si toccano ambiti diversi, per attirare traffico, visualizzazioni, clienti, opportunità di business. Sia B2B che B2C, a seconda delle azioni intraprese. Possono essere fatte da esperti di marketing con il supporto di addetti all’export o dall’ufficio export.

L’azienda può adottare strategie di Content Marketing , che porta aziende a farsi conoscere e apprezzare attraverso i contenuti, validi e resi disponibili per la possibile clientela che poi, grazie all’informazione, diviene clientela effettiva.

I contenuti non sono necessariamente resi fruibili attraverso il web e le applicazioni digitali, ma oggi certo il canale digitale rende più facile arrivare al proprio pubblico di riferimento.

Tre casi di successo del passato?

  1. La Guida Michelin – Guida per gli automobilisti e i loro spostamenti
  2. Nike – Pubblicazione del libro sullo Jogging
  3. LiveVault – servizi per il backup dei dati

Fonte: Content Marketing: 3 esempi che hanno funzionato alla grande [case study]

L’attività e gli strumenti evolvono in continuazione e ben difficilmente un imprenditore può fare da sè, con efficacia. La concorrenza, comunque, si muove. Stare fermi equivale a perdere occasioni e lasciare clienti ai propri concorrenti.

Mi fermo qui. Nel prossimo post (Export manager o commesso viaggiatore? – parte 3) torniamo al mondo reale con i prossimi punti di questa analisi delle competenze e criticità gestite dall’export manager.

Buon export a tutti!

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Let’s stay tuned !

Fonti Immagini:

Pop art Business superhero retro su it.123rf.com

Post in italiano:

Post in Inglese:

Buona lettura e Buon export a tutti !

Jack Ma, numero uno di Alibaba, ci dà idee sul futuro del lavoro e del commercio.

Jack Ma, numero uno di Alibaba, ci dà idee sul futuro del lavoro e del commercio.

Occorre riconsiderare gli scenari per il futuro. Di recente Jack Ma ha fornito in alcune interviste la sua visione del futuro, prevedendo che nel futuro lavoreremo solo 4 ore a giorno, 4 giorni alla settimana. In pratica, solo 16 ore alla settimana.

Questo uno dei sui pensieri di Jack Ma, dall’annuncio dell’Ansa, riportato a piè post:

“In futuro, lavoreremo al massimo 4 ore al giorno, per non più di 3 – 4 giorni alla settimana”, ha concluso Ma. L’International Big Data Expo 2017.

Non credo alle regole generali e lineari, ovvero a scenari uguali per tutti.

Perchè dove un freddo dato statistico dice che mangiamo tutti e meglio di 50 anni fa, nel mondo reale c’è chi fatica a mangiare tutti i giorni e chi mangia troppo e butta via molto cibo ogni giorno.

Qui parla però Jack Ma. Il fondatore di Alibaba, equivalente cinese di Amazon, che di business, trend e mercato globale ne sa parecchio, indubbiamente.

Quali spunti di riflessione ci offre Jack Ma?

Tra le tante cose, ci dice:

“…per creare posti di lavoro, uno dei migliori metodi che esistono, è quello di aiutare le Piccole Imprese a vendere i loro prodotti locali a una clientela il più ampia possibile. E’ quello che dobbiamo fare ora. Perché i prossimi 30 anni saranno dolorosi”.

Bè. Io gli credo! 

Mi ritengo fortunato di essere, professionalmente, sulla traettoria che Jack Ma indica, come settore di crescita e sviluppo per il futuro. Quale settore che datà prospettive alle Piccole Imprese che vorranno beneficiarne.

L’Italia fatica a investire nell’innovazione. a cogliere le opportunità del digitale. Siamo 25° su 28 in Europa. Terzultimi.

Senza contare che fuori dal’Europa, Stati Uniti, Cina, Corea, India stanno investendo e crescendo molto sul digitale.

Ne ho parlato in un video, con un estratto del Fed Forum 2017 (il forum dell’economia digitale), sul mio canale Youtube Export Agile.

Questo il video, Fed 2017 – Presentazione introduttiva di Marco Gay, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria . La versione integrale del forum è su facebook, per chi avesse qualche ora di tempo per la consultazione!

Quindi Jack Ma, dalla Cina, ci dice, che per rimanere sul mercato, nei prossimi decenni, occorre aiutare le PMI ad andare su nuovi mercati, esportare, allargare la fascia di clientele quanto più possibile!

E’ una strada che ci viene delineata da un Cinese, influente, con un bacino di 500 milioni di clienti online cinesi nel 2017, che comprano abitualmente grazie al digitale e sempre più da mobile, da smartphone, con un tasso di crescita inimmaginabile in Italia ed Europa.

Jack Ma ci parla dalla Cina, un paese, che conta 144 città con oltre un milione di abitanti, mentre la cara vecchia Europa ne ha solo 15 e gli Stati Uniti 9. Un gigante attivo e in forte evoluzione, che muove l’economia e i trend. Come è stato giustamente osservato al Netcomm forum 2017, il forum del Consorzio del Commercio Elettronico Italiano (relatore per l’analisi trend Export il Dott. Giulio Finzi).

Guardate il grafico. Nel 2013 Alibaba aveva 300 milioni di clienti, nel 2014 sforava i 400 milioni, oggi sono più di 500 milioni. La Cina ha numero di clienti online paragonabile a Europa e Stati Uniti messi insieme, ma cresce più rapidamente di Europa e Stati Uniti.

Lo scenario prospettato da Jack Ma? L’era delle aziende che fanno migliaia, milioni di prodotti, tutti uguali, sta chiudendosi.

Jack Ma in pratica ci dice che siamo ad un punto di svolta. I prodotti saranno sempre più personalizzati, i processi industriali saranno stravolti, il mondo del lavoro sarà un bagno di sangue. C’e’ da pensare cosa significa e come sarà, nel concreto, fuori dalla statistica.

“Le dimensioni su grande scala erano il modello prima, ora il futuro è personalizzato e fatto su misura – ha detto Ma – un modo per capire come creare posti di lavoro, uno dei migliori che esistono, è quello di aiutare le piccole imprese a vendere i loro prodotti locali a una clientela il più ampia possibile. E’ quello che dobbiamo fare ora. Perché i prossimi 30 anni saranno dolorosi“.

In pratica, piccolo, personalizzato e fatto bene è meglio. A patto di far sapere che esiste.

Lo scenario che segnala Jack Ma, ovvero che i prossimi 30 anni saranno dolorosi, lo leggo come decenni di lacrime e sangue, tensioni sociali, feroce concorrenza tra aziende e prodotti.

Forse la statistica ci dirà che lavoreremo meno, 16 ore a settimana, ma cosa nasconderà la fredda statistica? Magari fossero 16 ore per tutti, ben retribuite, tanto tempo libero per spendere i soldi e vivere bene e rilassati.

Ci credo poco. Non credo alle situazioni lineari. Forse per avere 16 ore di media settimanale moltissimi saranno senza lavoro e con poche prospettive, altri avranno un part-time da 16 ore e molti come oggi lavoreranno parecchio. Ma sulla ripartizione del lavoro tra la popolazione, ho serie perplessità.

Ma quanto dice Jack Ma ha un enorme potenzialità per noi, per il made-in-Italy.

Perchè ci delinea un futuro di prodotti belli, validi e personalizzati.

Pensiamo all’Italia. Siamo il paese delle PMI, ovvero dal tessuto produttivo del paese fondato sul 95% di aziende sotto i 10 dipendenti. Aziende piccole, flessibili, capaci di produrre qualità. Quello che sarà sempre più richiesto nel futuro.

Un mix dal grandissimo potenziale per il made-in-Italy. A patto di renderlo visibile. Quindi?

Esportate, fate vedere e provare i vostri prodotti a ben più potenziali clienti di quanti siano in Italia. Ben oltre i circa 60 milioni di Italiani residenti,

Esportate, esportate, esportate.

Da soli o accompagnati, facendovi aiutare e consigliare, finanziati o con i vostri risparmi aziendali, come azienda singola o come rete di imprese.

Informatevi e trovate la formula che più sentite come congeniale. Ma muovetevi e date opportunità d’acquisto ai vostri prodotti.

Creare prodotti validi non basta più.

Occorre renderli visibili e dar loro maggiori opportunità d’acquisto, occorre allargare la platea dei possibili clienti.

La concorrenza corre e vuole i vostri potenziali clienti esteri. Dategli filo da torcere e prendetevi la vostra giusta quota di mercato!

Buon export a tutti!

Vuoi approfondire? Contattami!

Voucher Digitale 10.000 euro a fondo perduto per WEB – SOCIAL – EXPORT – ECOMMERCE – DIGITALIZZAZIONE

Voucher Digitale 10.000 euro a fondo perduto per WEB – SOCIAL – EXPORT – ECOMMERCE – DIGITALIZZAZIONE

Nuova Iniziativa di Supporto all’export e alla digitalizzazione delle Piccole e Medie Imprese, promossa da ItalyBureau Alliance, di cui sono Senior Partner.

Vuoi sapere come funziona il Voucher digitale, come accedere ai fondi stanziati dal MISE

(Ministero dello sviluppo economico)

(esperto risponde al seguente Link: VoucherDigitale.net

 Infografica voucher digitale. Se non leggi vai sul sito

Cos’è e a che serve il voucher digitale
Il Voucher Digitale è un finanziamento di 10mila eur a fondo perduto erogato dal MISE per sostenere l’ammodernamento delle strutture informatiche e potenziare le procedure operative e le campagne di acquisizione nuovi clienti in Italia e all’estero.

E una occasione unica per rottamare sistemi e siti web non piu’ attuali e portare nella vostra azienda i benefici dell’internet piu’ avanzata e dell’innovazione digitale.
Il bando con una dotazione di 100 Milioni di euro parte a gennaio con la procedura informatica online, ma vi consigliamo di agire per tempo.

Per questo abbiamo messo a vs disposizione il service online l’esperto risponde di Voucherdigitale.net , e i vantaggi del programma FINANZIATI o RIMBORSATI che unisce diverse misure di agevolazione e azzera il rischio e i costi di investimento del vostro progetto digitale.

Con ItalyBureau la procedure di adesione al Voucher digitale è gratuita, salvo preverifica delle condizioni di accesso dell’azienda richiedente (gratuita).

Se invece volere leggere i dettagli del Voucher per la digitalizzazione delle PMI, dal sito del Ministero dello sviluppo economico, questo il link:

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/voucher-digitalizzazione

Buona Digitalizzazione a tutti!

Marco

Come andare sui mercati esteri? Scegliete tra un mix di strategie

Come andare sui mercati esteri? Scegliete tra un mix di strategie

Non tutte le strategie si adattano a tutte le PMI, così come una cura non è adatta ad ogni malattia. Qualche spunto di riflessione per avviare o integrare la propria visibilità sui mercati esteri e aumentare le vendite estero. Spunti di riflessione per le PMI e la vendita delle eccellenze del Made-in-italy. Questo è un canale di spunti, idee, esperienze e annotazioni sulle strategie di vendita di gruppi più o meno noti. Perchè crediamo che guardare e trarre lezioni da chi ci ha preceduto, chi ha innovato, chi ha testato strade nuove. Creare opportunità, percorrere nuove strade è la nostra passione, quello che ci fa alzare nella notte con unì’idea nuova, che fa battere il cuore per ogni trattativa come al primo appuntamento, dandoci energia e brio. Condividete con noi idee e spunti. commentate e se volete provate a percorrere con noi qualche progetto, contattateci. Video commentati quale spunti di riflessione per una “sosta caffè” costruttiva.
Export e digitale – Opportunità da valutare – Intro – Export facile

Export e digitale – Opportunità da valutare – Intro – Export facile

Esportare. Tanti vorrebbero, pochi lo fanno, continuativamente e con un peso significativo per il proprio business. Tanti i modi per avvicinarsi all’export. Tanti i canali, le strategie, per aziende grandi e piccole. Si può voler esportare a importatori e distributori( B2B, ovvero Business to Business) o ai clienti utilizzatori finali (B2C – Business to Consumer).
Con strumenti tradizionali (Fiere, agenti, pubblicità, partner esteri, missioni internazionali, …) o con strumenti Digitali (Sito web, negozio online, seo, newsletters, pubblicità online sul web (google adwords, pubblicità su facebook, linkedin, etc.), inbound marketing, marketplaces di terze parti, quali amazon, alibaba. agrelma, etc.).

Oggi analizziamo Export e digitale.

Questo video è una introduzione alla vendita attraverso strumenti digitali, con focus le Piccole e Medie Imprese e le imprese artigiane.

Vendite Online – Peso sul totale venduto e prospettive 2017

Vendite Online – Peso sul totale venduto e prospettive 2017

Vendite online. Come vanno, chi compra, che prospettive per il settore. Un flash sullo stato attuale e prospettive per il futuro.

Questo è un canale di spunti, idee, esperienze e annotazioni sulle strategie di vendita di gruppi più o meno noti.
Perchè crediamo che guardare e trarre lezioni da chi ci ha preceduto, chi ha innovato, chi ha testato strade nuove.