Partono da luglio 2019 le serate informative a tema export, dalla collaborazione CNA Lario-Brianza e Uniexportmanager.

Partono da luglio 2019 le serate informative a tema export, dalla collaborazione CNA Lario-Brianza e Uniexportmanager.

Partono da Como, il 5 luglio 2019,le serate informative a tema export, a seguito della cooperazione tra le CNA di Como Lecco e Brianza e Uniexportmanager, l’associazione degli export manager.

Gli incontri presso le diverse sedi territoriali CNA avranno una base comune, volta a delineare i falsi miti e le concrete realtà dell’export. Analizzando punti di forza e criticità legate all’export, con uno sguardo pratico, frutto di oltre 10 anni di esperienza.

Ogni incontro avrà poi un focus specifico.
Nel primo incontro, presso CNA di Como, il focus sarà come utilizzare al meglio le fiere per acquisire opportunità per la propria azienda.

Attraverso una serie di passaggi ben definiti, che saranno analizzati nell’incontro.

Un piacevole momento di networking e relativo rinfresco offerto dalla sede CNA territoriale chiuderà la serata.

L’avvio del percorso formativo per imprenditori associati a CNA è motivo di orgoglio per Uniexportmanager, segnala Marco Piva, segretario generale dell’associazione.

L’export offre grandi potenzialità alle imprese Italiane, che però solo in piccola percentuale si sono attivate efficacemente sul canale export.
Comprendere le potenzialità dei mercati esteri  e cosa fare per avviare trattative e business su nuovi mercati è essenziale per rendere la propria azienda protagonista di nuove opportunità e crescita.

L’export è una sfida che merita di essere affrontata. Avendo però delineato a monte come creare la propria azione sui mercati esteri.

Adesione all’evento gratuita per gli imprenditori associati a CNA e gli export managers associati a UNIEXPORTMANAGER.

Per informazioni e iscrizioni potete consultare la pagina CNA del Lario e della Brianza, link

http://www.cnacomo.it/internazionalizzazione/notizie/4898-serate-informative-sull-export.html

Oppure contattare Marco Piva, segretario generale Uniexportmanager, dal suo profilo Linkedin, marcopivaexport

 

Vendite Online – Peso sul totale venduto e prospettive 2017

Vendite Online – Peso sul totale venduto e prospettive 2017

Vendite online. Come vanno, chi compra, che prospettive per il settore. Un flash sullo stato attuale e prospettive per il futuro.

Questo è un canale di spunti, idee, esperienze e annotazioni sulle strategie di vendita di gruppi più o meno noti.
Perchè crediamo che guardare e trarre lezioni da chi ci ha preceduto, chi ha innovato, chi ha testato strade nuove.

Amazon compra Whole Foods, Ikea punta ai marketplace, Toys ‘R Us chiude. Quali lezioni per le PMI?

Amazon compra Whole Foods, Ikea punta ai marketplace, Toys ‘R Us chiude. Quali lezioni per le PMI?

Amazon, Ikea, Toys ‘R Us, Ikea. Grandi aziende, grandi successi passati, azioni e strategie differenti nell’approccio al mercato e alle trasformazioni in corso.

Vediamo azioni che possono darci indicazioni sui trend in corso e su cosa può essere degno di attenzione da parte delle PMI italiane.

Parto da lontano, ma c’è una sottile linea che unisce tutti i puntini.

Se hai uno smartphone con te, ogni giorno, molto probabilmente questo piccolo oggetto ti ha un pò trasformato la vita, Lo smartphone ci consente di gestire l’agenda, guidarci su nuove destinazioni in modo sicuro, usando il navigatore, ricercare informazioni tramite internet, vedere in tempo reale foto dei nostri cari. Ma non solo.

Ci consente anche di vedere prodotti, novità, comparare prezzi e scegliere l’acquisto di prodotti, da un assortimento superiore a quanto potremmo trovare in qualunque supermercato fisico.

In pochi istanti puoi acquistare un prodotto, pagare e definire come riceverlo, comodamente a casa quando vuoi tu, oppure passando a ritirarlo in un posto agevole, come un ufficio postale o un negozio-punto ritiro in un centro commerciale.

Ovviamente, questa libertà consente anche a noi, da consumatori, di scegliere nuovi fornitori e consente, alla pari, ai nostri clienti, se siamo fornitori, di rivolgersi altrove.

Questo processo sta abbattendo muri e confini nella distribuzione delle merci, rendendo il commercio molto più fluido tra regioni, stati e continenti.

Apre opportunità e concorrenza per le aziende, Se siamo un’impresa, ignorarlo può rivelarsi fatale.

Vediamo alcuni fatti recenti:

1 – Giugno 2017: Amazon, colosso dell’e-commerce, acquista, per 13,7 miliardi di dollari, i supermercati di lusso Whole Foods, specializzati nel cibo biologico e salutista.

Amazon compra Whole foods, catena dei negozi food Biologici di qualità
Amazon si mangia Whole foods

Non è la prima acquisizione da parte di una società del mondo digitale di aziende tradizionali. La stessa Amazon, nel settore moda, ha acquistato marchi famosi, quali Shopbop e Zappos. Ma la dimensione di questa acquisizione, 13,7 miliardi di dollari, ha un altro spessore.

Dal mio punti di vista, quest’acquisizione delinea un passaggio importante.

Il mondo digitale non è più nicchia di mercato, complementare al mondo reale. Il mondo digitale è parte integrante del mondo reale.

Semmai l’agilità e flessibilità che caratterizza le aziende digitali le rende ora in grado di acquistare aziende tradizionali meno flessibili e competitive. Il che merita doverose riflessioni, da parte delle aziende tradizionali.

2 – Settembre 2017 – IKEA acquista Taskrabbit: IKEA, leader storico del settore arredamento low-cost, affronta la crisi a testa alta e cerca metodi nuovi per contrastare la crisi nelle vendite. Nel settembre acquista TaskRabbit, la startup che permette ai cittadini di trovare professionisti per i piccoli lavoretti. Con questo servizio IKEA potrà rendere disponibile ai propri clienti un’offerta di professionisti, artigiani, lavoratori che completano l’acquisto Ikea, montando, pulendo, tinteggiando gli ambienti che verranno arredati.

Ikea acquista TaskRabbit per offrire maggiori servizi ai suoi cleinti

Mondo reale a digitale si fondono in un disegno complessivo più ampio e complementare.

3 – Settembre 2017: Toys R’ Us catena storica di vendita di giocattoli del mondo reale, con negozi in molti paesi, ha aperto le procedure per il fallimento. La causa? Non ha retto la concorrenza delle vendite online.

Fine di un colosso e di un modo di vendere, con il negozio fisico dove scegliere e provare prodotti con prova diretta dei giocattoli. Far vedere e provare i prodotti non è più determinate, per vendere. Bello, ma non basta. Non più.

4 – Ottobre 2017: IKEA, marchio storico dell’arredamento low-cost, che è cresciuta grazie alla vendita emozionale dei mobili nei suoi punti vendita. attraverso l’esperienza diretta, segnala la crisi nelle vendite. Calano le vendite nei negozi fisici, non compensate dalle vendite nel canale online, pur disponibile per i suoi clienti Ikea.

Una delle iniziative per il rilancio? Dal 2018 avvio del test per le vendite digitali di terze parti, ovvero con uno dei colossi delle vendite online (Amazon o Alibaba).

Lo spunto di riflessione? Per quanto il negozio online della nostra azienda possa essere valido, dobbiamo considerare quanto l’offerta dei nostri prodotti tramite un e-commerce di terze parti possa essere efficace per la distribuzione dei nostri prodotti.

Amazon e Alibaba, oggi, sono formidabili motori di ricerca per prodotti. Riesci con la tua azienda a dar visibilità ai tuoi prodotti quanto questi e-commerce?

In sintesi, quali spunti di riflessione possiamo trarre dai fatti riportati nel post?

Quale il trend e le possibili ripercussioni sull’attività quotidiana delle nostre Piccole e Medie Imprese?

  1. Osserva i trend e quanto avviene a livello globale, perchè il modo di vendere e acquistare sta cambiando rapidamente. Meglio cavalcare i cambiamenti che subirli.
  2. Non pensare che il digitale non abbia nulla a che fare con la tua azienda di produzione. Potrebbe rivelarsi un boomerang.
  3. Per i tuoi nuovi potenziali clienti ( e in parte per quelli esistenti), la tua azienda non è quello che tu dici di essere con la tua brochure o catalogo.La tua azienda è ciò che google dice di te e della tua azienda. L’ho detta un pò cruda, lo so. Ma non è forse così? Tutti i buyers esteri chiedono di sapere il sito web del loro possibile nuovo fornitore e fanno una verifica online. Non lo faresti, come imprenditore, per una verifica su un possibile nuovo e grosso cliente?
  4. Creati una strategia per acquisire nuovi clienti, anche sperimentando nuove strategie. L’immobilismo, per quanto comodo, non è una strategia.

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Fonti e approfondimenti:

Amazon compra whole food

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2017/06/16/news/amazon_compra_whole_foods-168263707/

Ikea e la strategia per battere la crisi

http://www.corrierecomunicazioni.it/digital/49209_ikea-asse-con-amazon-per-battere-la-crisi.htm

Innovare o fallire – il caso Toy’s R Us

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2017/09/19/news/toys_r_us_bancarotta-175892049/

http://www.quotidiano.net/economia/toys-r-us-1.3407100

 

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Dalla storia del fondatore del Gruppo Natuzzi qualche riflessione su come innovare ed esportare.

Dalla storia del fondatore del Gruppo Natuzzi qualche riflessione su come innovare ed esportare.

Oggi prendiamo spunti di riflessione da uno  dei video che più più mi piacciono per analizzare le sfide e le azioni che stanno alla base di un orientamento all’Export.

Lo stimolo ci viene da un’intervista a Pasquale Natuzzi, fondatore del omonimo Gruppo Natuzzi.

Gruppo che ha contribuito allo sviluppo del Made-in-Italy, alla rinascita dell’Italia dalle macerie e povertà del dopoguerra, creando quel sogno di benessere e prosperità in patria, oltre a creare, fuori dai nostri confini nazionali, il ‘sogno’. il desiderio del bello, di uno stile di vita ambito, un LifeStyle da valorizzare ed esportare. 

Alla base, oggi, dell’immagine del Made-in-Italy, che accomuna le eccellenze del mangiar bene (e sano), della Moda, Arredamento e Design, passando per l’ambita immagine di potenza e bellezza delle nostre Ferrari.

Possiamo condividere o no le scelte e lo stile di imprenditori, ma aldilà dei pensieri personali, dal loro successo possiamo trarre importanti insegnamenti.

Vediamone alcuni:

1 – Lavora con Passione e visione della tua strada: La molla che fa scattare l’intraprendenza è la Passione, che guida tutti grandi successi. Pasquale Natuzzi sente di poter avere stoffa e capacità per creare il proprio destino, Si stacca dall’attività di famiglia e comincia a creare i primi divani direttamente, creando la prima sede in una bottega di soli 12 metri quadrati.

Motto: “Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione”  Georg Wilhelm Friedrich Hegel.

2 – Quando si cade, ci si lecca le ferite e ci si rialza:  Nel 1973 la La fabbrica Natuzzi andò a fuoco, ma nel giro di pochi giorni si fece fronte al ‘disastro’ aziendale, lavorando in una sede non ancora pronta e agibile, dove l’acqua filtrava dal soffitto. Ma la tenacia premia e dalle ceneri è risorto un impero.

Motto: “Non mi giudicate per i miei successi,  ma per tutte quelle volte che sono caduto e sono riuscito a rialzarmi.”  Nelson Mandela

3 – Osa l’inosabile se pensi di poter offrire soluzioni concrete: Nel 1990 Pasquale Natuzzi va negli U.S.A., mercato immenso. La visita è casuale, essendo la visita in realtà destinata ad una fiera a Montreal che poi, una volta sul posto, non si concretizza. Si coglie comunque l’opportunità per fare un viaggio di qualche giorno nella vicina New York. Lì Pasquale Natuzzi si stupisce dei prezzi dei divani in pelle, che costavano quanto un’automobile.  Un prezzo folle a suo parere. A molto meno avrebbe potuto offrire divani, perdipiù migliori nel design,  rispetto a quelli presenti sul mercato Americano.  Come agire? Visita i negozi della concorrenza, capisce come si muovono, i prezzi e i materiali. Si immagina una sua possibile alternativa. Poi l’azione:  Chiede, timidamente ma seriamente, un contatto con un Buyer di un grande gruppo, Macy’s, tuttora il cliente più importante per il gruppo Natuzzi negli U..S.A.  Guardano i prodotti sul catalogo, che aveva con sè e individuano un possibile prodotto di interesse. Ma ci sono punti da affrontare. Spese per il trasporto, dogana, valuta. Ma Pasquale Natuzzi ‘fà i compiti a casa’ e fornisce un prezzo di vendita come lo vuole l’ambito cliente. Aprendo la strada ad un mare di ordini, lavoro, assunzioni ed espansione aziendale. Con l’espansione sul mercato Statunitense che amplifica le possibilità del Gruppo.

Lezione 1: Anche la cattiva sorte può essere mutata in opportunità (Fiera a vuoto? Visita a New York, che aprirà all’espansione sul mercato U.S.A.)

Motto: “Chi teme l’insuccesso non si muove” Orazio

4  – Fare i Compiti a Casa: Ovvero essere preparati, aperti e disponibili a percorre nuove strade. Mostriamo con chiarezza chi siamo e le nostre potenzialità. Ove non si possano fornire risposte immediate, prendersi il tempo adeguato per rispondere concretamente e costruttivamente.

Macy’s era un colosso quando Pasquale Natuzzi si presentò  offrendo loro Divani in pelle dalla lontana Italia. Volevano prezzi chiari, in Dollari, presso i loro magazzini, senza doversi loro occupare di trasporto, sdoganamento merci, tasse di importazione. Volevano un prezzo di acquisto certo e valido. Pasquale Natuzzi tornò in Italia, nella sua azienda, e creò quel prezzo, che diventò il prezzo al pubblico di 999 dollari, laddove i prezzi dei prodotti allora sul mercato Statunitense erano circa il doppio. Un successo e l’apertura su un mercato enorme per il gruppo Natuzzi. Ma tutto partì da una visione, dall’azione, coerenza, flessibilità e disponibilità a seguire le esigenze del cliente. 

Motto: “Il pensiero senza azione è una vana illusione, l’azione senza il pensiero uno sforzo vano” Gustave Le Bon,

Le “lezioni” che ci arrivano dall’intervista a Pasquale Natuzzi possono sembrare anche semplici o datate, ma certo negli anni 60-70 non era facile trasmettere all’estero l’immagine di aziende italiane credibili, forti ed ambite come partnership.

Neppure il Sistema Italia  nel dopoguerra doveva essere dei migliori. Ma uomini come Natuzzi, Armani , Agnelli, Ferrero, Barilla, hanno dato lustro alle potenzialità dell’industria Italiana, del Design, della Moda. della Buona Alimentazione.  Creando uno dei paesi d’avanguardia nei prodotti e nella tecnologia, nel look, gusto, design e creatività  Un punto di riferimento per il mondo intero. Un modello di sviluppo, crescita, capacità e innovazione.

Un’Italia che cresceva e stava al passo con le maggiori potenze. Un’Italia che cresceva, sognava, creava ed aveva fiducia in un futuro migliore. Contribuendo al Boom Economico Italiano.

Onore al merito.

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Il caso Natuzzi – 5 – Fate i compiti

Il caso Natuzzi – 5 – Fate i compiti

Il caso Natuzzi – 5 – Fate i compiti: Guarda il video sul mio canale Youtube.

Video Esperienza in Pillole: Video Esperienza in pillole: Il caso Natuzzi – 5 – Fate i compiti | Export Facile PMI

Spunti di riflessione per la crescita e il successo del nostro export. Da un imprenditore che ha creato un brand del made-in-Italy apprezzato in tutto il mondo. Analizziamo alcuni spunti di riflessione, da una sua intervista.

Il caso Natuzzi – 4 – Andate agli incontri preparati

Il caso Natuzzi – 4 – Andate agli incontri preparati

Il caso Natuzzi – 4: Andate agli incontri preparati.

 

Link:

 

00:00:00.000 –>Esperienza in Pillole. Il caso Natuzzi – 4. Andate agli incontri preparati.

00:00:07.580 –> Pasquale Natuzzi “Senta. E’ possibile entrare in contatto con il

00:00:10.300 –> responsabile per gli acquisti?”.

00:00:12.625 –> E lei disse

00:00:13.570 –> “Tu sei pazzo! Cosa credi, che sia facile
parlare con il direttore agli acquisti

00:00:17.200 –> di Macy’s. E così si avvicina
quest’altra signora e dice:

00:00:21.520 –> “Questo pellegrino qua vuole parlare con la Buyer. Vediamo se riusciamo ad aiutarlo”.

00:00:28.869 –> Allora gli diedi il numero della camera
e mi telefona alle 11 e mi disse

00:00:30.869 –> “You are lucky. You got the appointment”.

00:00:35.170 –> Quindi “Tu sei fortunato. Hai ottenuto

00:00:39.940 –> l’appuntamento. Domani mattina vieni alle
10″.

00:00:42.940 –> Natuzzi “Avevo con me un catalogo. Mostro praticamente i prodotti, mostro i prezzi”.

00:00:49.440 –> Marco: “Mostro i prodotti , mostro i prezzi”
Questo è un altro punto essenziale è

00:00:55.960 –> il punto che a volte si fa fatica ancora
oggi, a quasi 40 anni di distanza da

00:01:02.589 –> quando la domanda è stata posta a
Pasquale Natuzzi. La richiesta di presentarsi avendo quanto

00:01:12.100 –> serve per poter fare una proposta
commerciale, avendo quanto

00:01:15.640 –> serve per dimostrare chi siamo, cosa
facciamo, cosa possiamo fare per

00:01:19.630 –> l’azienda. Per il nostro interlocutore,
Per il nostro buyer per il nostro

00:01:22.299 –> distributore, Pasquale Natuzzi aveva con sé un catalogo. Aveva con sé un listino.

00:01:29.490 –> Non è così scontato, nè 40 anni fa, nè oggi. Io mi sono trovato non più tardi di un anno fa,

00:01:37.159 –> quindi nel 2015, con un’azienda, un terzista che di fronte la stessa aziende, lo stesso tipo di buyer,

00:01:45.380 –> stiamo parlando del gruppo Macy’s, non aveva la disponibilità di un catalogo.

00:01:50.810 –> Per il semplice fatto che come terzista il punto di partenza era

00:01:56.119 –> “Io faccio prodotti per i miei clienti. I miei clienti fino a quel momento sono

00:02:01.399 –> tutti italiani e come tale io chiamo i miei clienti a vedere il mio showroom.

00:02:06.020 –> Mi metto lì a un tavolo e verifico con loro che cosa fare, che cosa produrre”.
Perfetto.

00:02:10.640 –> Approccio che va bene quando tu chiami ad un tavolo un tuo interlocutore che sta nel tuo paese,

00:02:13.579 –> nella tua città, a cinque chilometri dalla tua città, a 10 km dalla tua città.

00:02:17.450 –> A 50 o forse anche 100 km della tua città. Ma non lo puoi fare con

00:02:22.760 –> chi deve venire da Tokyo, Toronto o New York per poterti vedere. Non

00:02:28.879 –> gli puoi dire “io posso fare tutto. Vieni, ci sediamo a un tavolo e vediamo

00:02:32.660 –> che cosa posso fare per te”.  Non è proponibile nè sostenibilie!
Devi convincere prima o

00:02:37.430 –> mostrare prima al tuo interlocutore che tu sei una persona, un’azienda valida per le

00:02:43.459 –> sue necessità. Questo lo devi fare oggi, nel 2016,

00:02:48.170 –> lo devi fare in questo momento con strumenti digitali deve poter rimandare un pdf con catalogo,

00:02:52.459 –> devo potergli mandare un listino, mandargli delle fotografie,

00:02:55.220 –> magari anche un video, Ma non puoi dirgli  “Vieni qua che ne parliamo”
perché non è

00:03:02.120 –> giustificabile per un buyer straniero andare da tutti quanti gli scrivono o gli

00:03:05.660 –> dicono “Vieni qua che ne parliamo”.
Bisogna fare una selezione e la

00:03:09.290 –> selezione sil buyer la farà sulla base di quello che mostri. quindi da quello che sei,

00:03:12.799 –> da quello che mandi, da quello che mandi come referenze, da quello che mandi come

00:03:16.870 –> materiale, da quello che mostri come marchi distribuiti o quello che

00:03:21.940 –> eventualmente segnali come i lavori che hai fatto.
Mi potresti sollevare l’obiezione

00:03:26.480 –> “Ma io faccio il terzista e ho come vincolo il non poter mostrare i prodotti finiti,

00:03:31.790 –> col marchio del mio cliente esistente, perché ho un vincolo contrattuale e quindi non è possibile”.

00:03:37.280 –> Ok prepara dei prodotti da mostrare senza marchio, Dovrai pur dare ai tuoi possibili nuovi clienti

00:03:42.489 –> un’idea di che cosa puoi fare. Non è vero?
Quindi fai dei disegni, delle bozze,

00:03:47.460 –> fai dei progetti,
mostra delle schede tecniche .
Ma devi

00:03:51.200 –> dare un’idea di quello che puoi fare!
Questo lo puoi fare.
Non devi rivelare

00:03:55.010 –> se lavori per Tizio o per Caio.
Però devi poter dire “Lavoro con aziende

00:04:00.310 –> internazionali”, oppure “Lavoro per forniture dove facciamo 50.000 pezzi di questo e 10.000

00:04:05.450 –> pezzi di quell’altro” oppure “Abbiamo lavorato con dei contractor”.

00:04:12.010 –> Insomma, con qualsivoglia tipo di cliente sia il nostro cliente target. ma dobbiamo far capire

00:04:16.220 –> chi siamo e cosa possiamo fare. E questo dobbiamo farlo prima di avere qualcuno

00:04:22.250 –> che necessariamente ci viene a trovare in azienda. Perché quello che mandiamo, per presentarsi, sarà il nostro emissario.

00:04:26.210 –> Sarà quello che fa la differenza tra il fatto che il potenziale cliente

00:04:29.780 –> viene o non viene a trovarci, se vorrà valutare una cooperazione.
Quindi questo è un punto essenziale.

00:04:35.720 –> Andiamo a vedere che cosa è successo dopo, con il prossimo video.

00:04:37.720 –> “Esperienza in Pillole – Il caso Natuzzi – 5 – Fare i compiti a casa.”

00:04:40.190 –> 00:04:40.690
Marco Piva – ph. +39 334 948 1113

00:04:40.690 –> marcopiva.mi@virgilio,it

00:04:41.190 –> marco@exportfacilepmi.it

00:04:41.690 –> marcop@italybureau.it
skype.mar.piv