Jack Ma, numero uno di Alibaba, ci dà idee sul futuro del lavoro e del commercio.

Jack Ma, numero uno di Alibaba, ci dà idee sul futuro del lavoro e del commercio.

Occorre riconsiderare gli scenari per il futuro. Di recente Jack Ma ha fornito in alcune interviste la sua visione del futuro, prevedendo che nel futuro lavoreremo solo 4 ore a giorno, 4 giorni alla settimana. In pratica, solo 16 ore alla settimana.

Questo uno dei sui pensieri di Jack Ma, dall’annuncio dell’Ansa, riportato a piè post:

“In futuro, lavoreremo al massimo 4 ore al giorno, per non più di 3 – 4 giorni alla settimana”, ha concluso Ma. L’International Big Data Expo 2017.

Non credo alle regole generali e lineari, ovvero a scenari uguali per tutti.

Perchè dove un freddo dato statistico dice che mangiamo tutti e meglio di 50 anni fa, nel mondo reale c’è chi fatica a mangiare tutti i giorni e chi mangia troppo e butta via molto cibo ogni giorno.

Qui parla però Jack Ma. Il fondatore di Alibaba, equivalente cinese di Amazon, che di business, trend e mercato globale ne sa parecchio, indubbiamente.

Quali spunti di riflessione ci offre Jack Ma?

Tra le tante cose, ci dice:

“…per creare posti di lavoro, uno dei migliori metodi che esistono, è quello di aiutare le Piccole Imprese a vendere i loro prodotti locali a una clientela il più ampia possibile. E’ quello che dobbiamo fare ora. Perché i prossimi 30 anni saranno dolorosi”.

Bè. Io gli credo! 

Mi ritengo fortunato di essere, professionalmente, sulla traettoria che Jack Ma indica, come settore di crescita e sviluppo per il futuro. Quale settore che datà prospettive alle Piccole Imprese che vorranno beneficiarne.

L’Italia fatica a investire nell’innovazione. a cogliere le opportunità del digitale. Siamo 25° su 28 in Europa. Terzultimi.

Senza contare che fuori dal’Europa, Stati Uniti, Cina, Corea, India stanno investendo e crescendo molto sul digitale.

Ne ho parlato in un video, con un estratto del Fed Forum 2017 (il forum dell’economia digitale), sul mio canale Youtube Export Agile.

Questo il video, Fed 2017 – Presentazione introduttiva di Marco Gay, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria . La versione integrale del forum è su facebook, per chi avesse qualche ora di tempo per la consultazione!

Quindi Jack Ma, dalla Cina, ci dice, che per rimanere sul mercato, nei prossimi decenni, occorre aiutare le PMI ad andare su nuovi mercati, esportare, allargare la fascia di clientele quanto più possibile!

E’ una strada che ci viene delineata da un Cinese, influente, con un bacino di 500 milioni di clienti online cinesi nel 2017, che comprano abitualmente grazie al digitale e sempre più da mobile, da smartphone, con un tasso di crescita inimmaginabile in Italia ed Europa.

Jack Ma ci parla dalla Cina, un paese, che conta 144 città con oltre un milione di abitanti, mentre la cara vecchia Europa ne ha solo 15 e gli Stati Uniti 9. Un gigante attivo e in forte evoluzione, che muove l’economia e i trend. Come è stato giustamente osservato al Netcomm forum 2017, il forum del Consorzio del Commercio Elettronico Italiano (relatore per l’analisi trend Export il Dott. Giulio Finzi).

Guardate il grafico. Nel 2013 Alibaba aveva 300 milioni di clienti, nel 2014 sforava i 400 milioni, oggi sono più di 500 milioni. La Cina ha numero di clienti online paragonabile a Europa e Stati Uniti messi insieme, ma cresce più rapidamente di Europa e Stati Uniti.

Lo scenario prospettato da Jack Ma? L’era delle aziende che fanno migliaia, milioni di prodotti, tutti uguali, sta chiudendosi.

Jack Ma in pratica ci dice che siamo ad un punto di svolta. I prodotti saranno sempre più personalizzati, i processi industriali saranno stravolti, il mondo del lavoro sarà un bagno di sangue. C’e’ da pensare cosa significa e come sarà, nel concreto, fuori dalla statistica.

“Le dimensioni su grande scala erano il modello prima, ora il futuro è personalizzato e fatto su misura – ha detto Ma – un modo per capire come creare posti di lavoro, uno dei migliori che esistono, è quello di aiutare le piccole imprese a vendere i loro prodotti locali a una clientela il più ampia possibile. E’ quello che dobbiamo fare ora. Perché i prossimi 30 anni saranno dolorosi“.

In pratica, piccolo, personalizzato e fatto bene è meglio. A patto di far sapere che esiste.

Lo scenario che segnala Jack Ma, ovvero che i prossimi 30 anni saranno dolorosi, lo leggo come decenni di lacrime e sangue, tensioni sociali, feroce concorrenza tra aziende e prodotti.

Forse la statistica ci dirà che lavoreremo meno, 16 ore a settimana, ma cosa nasconderà la fredda statistica? Magari fossero 16 ore per tutti, ben retribuite, tanto tempo libero per spendere i soldi e vivere bene e rilassati.

Ci credo poco. Non credo alle situazioni lineari. Forse per avere 16 ore di media settimanale moltissimi saranno senza lavoro e con poche prospettive, altri avranno un part-time da 16 ore e molti come oggi lavoreranno parecchio. Ma sulla ripartizione del lavoro tra la popolazione, ho serie perplessità.

Ma quanto dice Jack Ma ha un enorme potenzialità per noi, per il made-in-Italy.

Perchè ci delinea un futuro di prodotti belli, validi e personalizzati.

Pensiamo all’Italia. Siamo il paese delle PMI, ovvero dal tessuto produttivo del paese fondato sul 95% di aziende sotto i 10 dipendenti. Aziende piccole, flessibili, capaci di produrre qualità. Quello che sarà sempre più richiesto nel futuro.

Un mix dal grandissimo potenziale per il made-in-Italy. A patto di renderlo visibile. Quindi?

Esportate, fate vedere e provare i vostri prodotti a ben più potenziali clienti di quanti siano in Italia. Ben oltre i circa 60 milioni di Italiani residenti,

Esportate, esportate, esportate.

Da soli o accompagnati, facendovi aiutare e consigliare, finanziati o con i vostri risparmi aziendali, come azienda singola o come rete di imprese.

Informatevi e trovate la formula che più sentite come congeniale. Ma muovetevi e date opportunità d’acquisto ai vostri prodotti.

Creare prodotti validi non basta più.

Occorre renderli visibili e dar loro maggiori opportunità d’acquisto, occorre allargare la platea dei possibili clienti.

La concorrenza corre e vuole i vostri potenziali clienti esteri. Dategli filo da torcere e prendetevi la vostra giusta quota di mercato!

Buon export a tutti!

Vuoi approfondire? Contattami!

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