Trend 2017 – Spunti da azioni grandi aziende – 2 – Ikea venderà su Amazon

Trend 2017 – Spunti da azioni grandi aziende – 2 – Ikea venderà su Amazon

IKEA, marchio storico dell’arredamento low-cost, che è cresciuta grazie alla vendita emozionale dei mobili nei suoi punti vendita. attraverso l’esperienza diretta, segnala la crisi nelle vendite. Calano le vendite nei negozi fisici, non compensate dalle vendite nel canale online, pur disponibile per i suoi clienti Ikea.

Una delle iniziative per il rilancio? Dal 2018 avvio del test per le vendite digitali di terze parti, ovvero con uno dei colossi delle vendite online (Amazon o Alibaba).

Questo è un canale di spunti, idee, esperienze e annotazioni sulle strategie di vendita di gruppi più o meno noti.
Perchè crediamo che guardare e trarre lezioni da chi ci ha preceduto, chi ha innovato, chi ha testato strade nuove.

Creare opportunità, percorrere nuove strade è la nostra passione, quello che ci fa alzare nella notte con unì’idea nuova, che fa battere il cuore per ogni trattativa come al primo appuntamento, dandoci energia e brio.
Condividete con noi idee e spunti. commentate e se volete provate a percorrere con noi qualche progetto, contattateci.

Video commentati quale spunti di riflessione per una “sosta caffè” costruttiva.

 

Trend 2017 – Spunti da 3 grandi aziende – 1 – Amazon acquista Whole Foods

Trend 2017 – Spunti da 3 grandi aziende – 1 – Amazon acquista Whole Foods

Grandi cambiamenti in corso nel modo di vendere e acquistare prodotti, con spunti di riflessione per le PMI. Il digitale, gli smartphone ci stanno cambiando sempre più la vita. In pochi istanti puoi acquistare un prodotto, pagare e definire come riceverlo, comodamente a casa quando vuoi tu, oppure passando a ritirarlo in un posto agevole. Ovviamente, questa libertà consente anche a noi, da consumatori, di scegliere nuovi fornitori e consente, alla pari, ai nostri clienti, se siamo fornitori, di rivolgersi altrove.

Questo processo sta abbattendo muri e confini nella distribuzione delle merci, rendendo il commercio molto più fluido tra regioni, stati e continenti. Analizzerò 3 azioni di grandi aziende, nel 2017, degne di attenzione.

1 – Giugno 2017: Amazon, colosso dell’e-commerce, acquista, per 13,7 miliardi di dollari, i supermercati di lusso Whole Foods, specializzati nel cibo biologico e salutista.

Dal mio punti di vista, quest’acquisizione delinea un passaggio importante.

Il mondo digitale non è più nicchia di mercato, complementare al mondo reale. Il mondo digitale è parte integrante del mondo reale.

Semmai l’agilità e flessibilità che caratterizza le aziende digitali le rende ora in grado di acquistare aziende tradizionali meno flessibili e competitive. Il che merita doverose riflessioni, da parte delle aziende tradizionali.

Charles Darwin disse riguardo all’evoluzione delle specie:
“Non è il più forte che sopravvive, né il più intelligente, ma il più aperto al cambiamento”.

Vale anche per le imprese. E il caso di oggi lo conferma.

Questo è un canale di spunti, idee, esperienze e annotazioni sulle strategie di vendita di gruppi più o meno noti.
Perchè crediamo che guardare e trarre lezioni da chi ci ha preceduto, chi ha innovato, chi ha testato strade nuove.

Creare opportunità, percorrere nuove strade è la nostra passione, quello che ci fa alzare nella notte con unì’idea nuova, che fa battere il cuore per ogni trattativa come al primo appuntamento, dandoci energia e brio.
Condividete con noi idee e spunti. commentate e se volete provate a percorrere con noi qualche progetto, contattateci.

Video commentati quale spunti di riflessione per una “sosta caffè” costruttiva.

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https://www.linkedin.com/pulse/amazon-ha-comprato-whole-foods-ikea-punta-ai-marketplace-marco-piva/

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Come andare sui mercati esteri? Scegliete tra un mix di strategie

Come andare sui mercati esteri? Scegliete tra un mix di strategie

Non tutte le strategie si adattano a tutte le PMI, così come una cura non è adatta ad ogni malattia. Qualche spunto di riflessione per avviare o integrare la propria visibilità sui mercati esteri e aumentare le vendite estero. Spunti di riflessione per le PMI e la vendita delle eccellenze del Made-in-italy. Questo è un canale di spunti, idee, esperienze e annotazioni sulle strategie di vendita di gruppi più o meno noti. Perchè crediamo che guardare e trarre lezioni da chi ci ha preceduto, chi ha innovato, chi ha testato strade nuove. Creare opportunità, percorrere nuove strade è la nostra passione, quello che ci fa alzare nella notte con unì’idea nuova, che fa battere il cuore per ogni trattativa come al primo appuntamento, dandoci energia e brio. Condividete con noi idee e spunti. commentate e se volete provate a percorrere con noi qualche progetto, contattateci. Video commentati quale spunti di riflessione per una “sosta caffè” costruttiva.
Export e digitale – Opportunità da valutare – Intro – Export facile

Export e digitale – Opportunità da valutare – Intro – Export facile

Esportare. Tanti vorrebbero, pochi lo fanno, continuativamente e con un peso significativo per il proprio business. Tanti i modi per avvicinarsi all’export. Tanti i canali, le strategie, per aziende grandi e piccole. Si può voler esportare a importatori e distributori( B2B, ovvero Business to Business) o ai clienti utilizzatori finali (B2C – Business to Consumer).
Con strumenti tradizionali (Fiere, agenti, pubblicità, partner esteri, missioni internazionali, …) o con strumenti Digitali (Sito web, negozio online, seo, newsletters, pubblicità online sul web (google adwords, pubblicità su facebook, linkedin, etc.), inbound marketing, marketplaces di terze parti, quali amazon, alibaba. agrelma, etc.).

Oggi analizziamo Export e digitale.

Questo video è una introduzione alla vendita attraverso strumenti digitali, con focus le Piccole e Medie Imprese e le imprese artigiane.

Vendite online Italia e Mondo – Ecco i buoni motivi per essere presenti online

Vendite online Italia e Mondo – Ecco i buoni motivi per essere presenti online

Esportare. Tanti vorrebbero, pochi lo fanno, continuativamente e con un peso significativo per il proprio business. Tanti i modi per avvicinarsi all’export. Tanti i canali, le strategie, per aziende grandi e piccole. Si può voler esportare a importatori e distributori( B2B, ovvero Business to Business) o ai clienti utilizzatori finali (B2C – Business to Consumer).
Con strumenti tradizionali (Fiere, agenti, pubblicità, partner esteri, missioni internazionali, …) o con strumenti Digitali (Sito web, negozio online, seo, newsletters, pubblicità online sul web (google adwords, pubblicità su facebook, linkedin, etc.), inbound marketing, marketplaces di terze parti, quali amazon, alibaba. agrelma, etc.).

Questo video analizza lo stato delle vendite online per l’Italia, l’Europa e il mondo nel suo insieme. Offrendo stimoli di riflessione sul perchè il digitale sia una opportunità da valutare e gestire, per lo sviluppo della propria attività Soprattutto per le Piccole e Medie Imprese e le imprese artigiane.

Vendite Online – Peso sul totale venduto e prospettive 2017

Vendite Online – Peso sul totale venduto e prospettive 2017

Vendite online. Come vanno, chi compra, che prospettive per il settore. Un flash sullo stato attuale e prospettive per il futuro.

Questo è un canale di spunti, idee, esperienze e annotazioni sulle strategie di vendita di gruppi più o meno noti.
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Il caso Natuzzi – 5 – Fate i compiti

Il caso Natuzzi – 5 – Fate i compiti

Il caso Natuzzi – 5 – Fate i compiti: Guarda il video sul mio canale Youtube.

Video Esperienza in Pillole: Video Esperienza in pillole: Il caso Natuzzi – 5 – Fate i compiti | Export Facile PMI

Spunti di riflessione per la crescita e il successo del nostro export. Da un imprenditore che ha creato un brand del made-in-Italy apprezzato in tutto il mondo. Analizziamo alcuni spunti di riflessione, da una sua intervista.

Il caso Natuzzi – 4 – Andate agli incontri preparati

Il caso Natuzzi – 4 – Andate agli incontri preparati

Il caso Natuzzi – 4: Andate agli incontri preparati.

 

Link:

 

00:00:00.000 –>Esperienza in Pillole. Il caso Natuzzi – 4. Andate agli incontri preparati.

00:00:07.580 –> Pasquale Natuzzi “Senta. E’ possibile entrare in contatto con il

00:00:10.300 –> responsabile per gli acquisti?”.

00:00:12.625 –> E lei disse

00:00:13.570 –> “Tu sei pazzo! Cosa credi, che sia facile
parlare con il direttore agli acquisti

00:00:17.200 –> di Macy’s. E così si avvicina
quest’altra signora e dice:

00:00:21.520 –> “Questo pellegrino qua vuole parlare con la Buyer. Vediamo se riusciamo ad aiutarlo”.

00:00:28.869 –> Allora gli diedi il numero della camera
e mi telefona alle 11 e mi disse

00:00:30.869 –> “You are lucky. You got the appointment”.

00:00:35.170 –> Quindi “Tu sei fortunato. Hai ottenuto

00:00:39.940 –> l’appuntamento. Domani mattina vieni alle
10″.

00:00:42.940 –> Natuzzi “Avevo con me un catalogo. Mostro praticamente i prodotti, mostro i prezzi”.

00:00:49.440 –> Marco: “Mostro i prodotti , mostro i prezzi”
Questo è un altro punto essenziale è

00:00:55.960 –> il punto che a volte si fa fatica ancora
oggi, a quasi 40 anni di distanza da

00:01:02.589 –> quando la domanda è stata posta a
Pasquale Natuzzi. La richiesta di presentarsi avendo quanto

00:01:12.100 –> serve per poter fare una proposta
commerciale, avendo quanto

00:01:15.640 –> serve per dimostrare chi siamo, cosa
facciamo, cosa possiamo fare per

00:01:19.630 –> l’azienda. Per il nostro interlocutore,
Per il nostro buyer per il nostro

00:01:22.299 –> distributore, Pasquale Natuzzi aveva con sé un catalogo. Aveva con sé un listino.

00:01:29.490 –> Non è così scontato, nè 40 anni fa, nè oggi. Io mi sono trovato non più tardi di un anno fa,

00:01:37.159 –> quindi nel 2015, con un’azienda, un terzista che di fronte la stessa aziende, lo stesso tipo di buyer,

00:01:45.380 –> stiamo parlando del gruppo Macy’s, non aveva la disponibilità di un catalogo.

00:01:50.810 –> Per il semplice fatto che come terzista il punto di partenza era

00:01:56.119 –> “Io faccio prodotti per i miei clienti. I miei clienti fino a quel momento sono

00:02:01.399 –> tutti italiani e come tale io chiamo i miei clienti a vedere il mio showroom.

00:02:06.020 –> Mi metto lì a un tavolo e verifico con loro che cosa fare, che cosa produrre”.
Perfetto.

00:02:10.640 –> Approccio che va bene quando tu chiami ad un tavolo un tuo interlocutore che sta nel tuo paese,

00:02:13.579 –> nella tua città, a cinque chilometri dalla tua città, a 10 km dalla tua città.

00:02:17.450 –> A 50 o forse anche 100 km della tua città. Ma non lo puoi fare con

00:02:22.760 –> chi deve venire da Tokyo, Toronto o New York per poterti vedere. Non

00:02:28.879 –> gli puoi dire “io posso fare tutto. Vieni, ci sediamo a un tavolo e vediamo

00:02:32.660 –> che cosa posso fare per te”.  Non è proponibile nè sostenibilie!
Devi convincere prima o

00:02:37.430 –> mostrare prima al tuo interlocutore che tu sei una persona, un’azienda valida per le

00:02:43.459 –> sue necessità. Questo lo devi fare oggi, nel 2016,

00:02:48.170 –> lo devi fare in questo momento con strumenti digitali deve poter rimandare un pdf con catalogo,

00:02:52.459 –> devo potergli mandare un listino, mandargli delle fotografie,

00:02:55.220 –> magari anche un video, Ma non puoi dirgli  “Vieni qua che ne parliamo”
perché non è

00:03:02.120 –> giustificabile per un buyer straniero andare da tutti quanti gli scrivono o gli

00:03:05.660 –> dicono “Vieni qua che ne parliamo”.
Bisogna fare una selezione e la

00:03:09.290 –> selezione sil buyer la farà sulla base di quello che mostri. quindi da quello che sei,

00:03:12.799 –> da quello che mandi, da quello che mandi come referenze, da quello che mandi come

00:03:16.870 –> materiale, da quello che mostri come marchi distribuiti o quello che

00:03:21.940 –> eventualmente segnali come i lavori che hai fatto.
Mi potresti sollevare l’obiezione

00:03:26.480 –> “Ma io faccio il terzista e ho come vincolo il non poter mostrare i prodotti finiti,

00:03:31.790 –> col marchio del mio cliente esistente, perché ho un vincolo contrattuale e quindi non è possibile”.

00:03:37.280 –> Ok prepara dei prodotti da mostrare senza marchio, Dovrai pur dare ai tuoi possibili nuovi clienti

00:03:42.489 –> un’idea di che cosa puoi fare. Non è vero?
Quindi fai dei disegni, delle bozze,

00:03:47.460 –> fai dei progetti,
mostra delle schede tecniche .
Ma devi

00:03:51.200 –> dare un’idea di quello che puoi fare!
Questo lo puoi fare.
Non devi rivelare

00:03:55.010 –> se lavori per Tizio o per Caio.
Però devi poter dire “Lavoro con aziende

00:04:00.310 –> internazionali”, oppure “Lavoro per forniture dove facciamo 50.000 pezzi di questo e 10.000

00:04:05.450 –> pezzi di quell’altro” oppure “Abbiamo lavorato con dei contractor”.

00:04:12.010 –> Insomma, con qualsivoglia tipo di cliente sia il nostro cliente target. ma dobbiamo far capire

00:04:16.220 –> chi siamo e cosa possiamo fare. E questo dobbiamo farlo prima di avere qualcuno

00:04:22.250 –> che necessariamente ci viene a trovare in azienda. Perché quello che mandiamo, per presentarsi, sarà il nostro emissario.

00:04:26.210 –> Sarà quello che fa la differenza tra il fatto che il potenziale cliente

00:04:29.780 –> viene o non viene a trovarci, se vorrà valutare una cooperazione.
Quindi questo è un punto essenziale.

00:04:35.720 –> Andiamo a vedere che cosa è successo dopo, con il prossimo video.

00:04:37.720 –> “Esperienza in Pillole – Il caso Natuzzi – 5 – Fare i compiti a casa.”

00:04:40.190 –> 00:04:40.690
Marco Piva – ph. +39 334 948 1113

00:04:40.690 –> marcopiva.mi@virgilio,it

00:04:41.190 –> marco@exportfacilepmi.it

00:04:41.690 –> marcop@italybureau.it
skype.mar.piv